Obama servo della Mon”santo”-diablo

Ho trovato nel sito “Informare per resistere” questo articolo che mi è mi sembrato molto interessante e che vorrei sottoporre alla vostra attenzione. Ora, ammetto che non tutti gli articoli che compaiono in questo sito mi sembrano seri (opinione personale, non me ne vogliate! Dipende molto dall’articolo), ma questo ha attirato la mia attenzione.

E’ la traduzione in italiano di un articolo di Jon Rappoport, giornalista americano da oltre 30 anni e autore di numerosi articoli di politica, medicina e salute per la CBS Healthwatch, L.A. Weekly, Spin Magazine, Stern e altri giornali e riviste di Stati Uniti ed Europa. Inoltre, Rappoport è stato nominato per il premio Pulitzer.

Qui trovate un’intervista che è stata fatta a Rappoport.
Qui il link all’articolo sul blog di Rappoport.
Qui la fonte originale da cui ha attinto Informare per resistere, il blog Gilguysparks.

Di seguito copio l’articolo:

Come è divenuto, Barack Obama, l’uomo della Monsanto a Washington?

– Jon Rappoport –

(trad. di Levred per GilGuySparks)

E quando i gruppi di attivisti anti-OGM hanno intenzione di smettere di dire che sono “scioccati e delusi” dal presidente?
Scioccati e delusi è una reazione da linguaggio formale e politicamente corretto. E’ un’idiozia. Non lo capite? Obama non è mai stato dalla vostra parte. Non ha mai meritato la vostra fiducia. La delusione implica che egli fosse vostro amico e poi inspiegabilmente si sia allontanato.
L’uomo [Obama ndt] è un politico. E’ un bugiardo. Politici diversi hanno stili diversi di mentire. Alcuni pretendono di essere tuo amico prima di fotterti e lasciarti nella polvere.
Ho precedentemente pubblicato il curriculum di Obama come sostenitore politico numero uno della Monsanto in America.

Incontra il primo lobbista della Monsanto, Barack Obama.

Dopo la sua vittoria alle elezioni del 2008, Obama ha riempito i posti chiave con persone della Monsanto,  dentro le agenzie federali che esercitano un enorme potere sulle questioni alimentari, all’USDA (Dipartimento dell’Agricoltura Statunitense) e alla FDA (Food and Drug Administration):

√ All’USDA, come direttore dell’Istituto Nazionale dell’ Alimentazione e dell’Agricoltura, Roger Beachy, ex direttore del Centro Danforth Monsanto.

√  Come vice commissario della FDA (Food and Drug Administration), il nuovo zar sulle questioni di sicurezza alimentare, il famigerato Michael Taylor, ex vice-presidente per le politiche pubbliche della Monsanto. Taylor era stato determinante per ottenere l’approvazione per l’ormone, geneticamente modificato, della crescita bovina della Monsanto.

√ Come commissario dell’USDA (Dipartimento dell’Agricoltura Statunitense), il governatore dello Iowa, Tom Vilsack. Vilsack ha istituito un gruppo nazionale, il Partnernariato dei Governatori sulla Biotecnologia, ed è stato insignito del premio di Governatore dell’Anno dall’Organizzazione dell’Industria Biotecnologica, i cui membri includono la Monsanto.

√  Come nuovo Rappresentante per il Commercio Agricolo, che avrebbe fatto pressione per l’esportazione degli OGM, Islam Siddiqui, ex lobbista della Monsanto.

√  Come nuovo avvocato dell’USDA, Ramona Romero, che era stata consulente aziendale per un altro gigante della biotecnologia, DuPont.

√ Come nuovo capo dell’USAID (Agenzia statunitense per lo Sviluppo Internazionale), Rajiv Shah, che aveva già lavorato in posizioni chiave per la Fondazione Bill and Melinda Gates, uno dei principali finanziatori della ricerca sull’agricoltura geneticamente modificata.

Dovremmo anche ricordare che il segretario di Stato di Obama, Hillary Clinton, ha lavorato per lo studio legale Rose. Quella società era consulente della Monsanto.
Obama ha nominato Elena Kagan alla Corte Suprema degli Stati Uniti. Kagan, come procuratore generale federale, aveva in precedenza sostenuto la Monsanto, nella causa delle sementi, Monsanto contro Geertson, davanti alla Corte Suprema.
Le carte erano truccate. Obama non aveva semplicemente fatto errori in buona fede. Obama non aveva solamente mancato di esercitare una supervisione adeguata nella scelta degli incaricati. Egli è stava tenendo sotto controllo il territorio per conto della Monsanto e di altre multinazionali OGM.
E ora diamo un’occhiata a cosa lavoravano gli incaricati chiave di Obama per conto dei loro veri boss. Vediamo quali colture OGM sono passate attraverso la porta aperta della presidenza Obama.

√  L’erba medica OGM della Monsanto.

√  Le barbabietole da zucchero OGM della Monsanto.

√  La soia Bt (Bacillus thuringiensis) OGM della Monsanto.

√  Prossimamente: il mais dolce OGM della Monsanto.

√  Il mais OGM della Syngenta per l’etanolo.

√  Il mais OGM stacked* della Syngenta. (*varietà di semenze che hanno più tratti modificati di dna, ibridi modificati con Glyphosate, Corn Borer and Rootworm ndt)

√  La soia OGM della Pioneer.

√  Il cotone Bt (Bacillus thuringiensis) OGM della Syngenta.

√  Il cotone OGM della Bayer.

√  L’ATryn, un agente anti-coagulante dal latte delle capre transgeniche.

√  Un ceppo di papaya OGM.

√  E presto, salmone e mele geneticamente modificate.

Questa è una straordinaria carrellata.

Obama è stato, da sempre, un operativo in incognito per conto della Monsanto, su biotecnologie, OGM e controllo delle corporation sul futuro dell’agricoltura.
Non ha fatto quelle numerose nomine politiche su posti chiave, e ha permesso che molte nuove colture OGM entrassero nella catena alimentare, per carenza di controllo.
Non è un caso che due dei più grandi sostenitori di Obama, Bill Gates e George Soros, abbiano rispettivamente acquistato 900.000 e 500.000 azioni della Monsanto nel 2010.
I documenti non mostrano Monsanto o altri giganti biotech versare direttamente a Obama una valanga (visibile) di contante per la campagna elettorale, rispetto ad altri grandi donatori.
Goldman Sachs è stato il donatore numero uno di Obama, e Goldman promuove i contratti commerciali sulle colture OGM, sia di  acquisto che di vendita, ma Goldman ha le sue dita su ogni significativa riserva di denaro da Nome (in Alaska ndt) alla Terra del Fuoco.
L’ “enigma Obama” è chiaro come il naso sulla faccia della Globalizzazione. L’agenda della Monsanto, di monopolizzare l’approvvigionamento alimentare del mondo, è fondamentale per il progetto globalista. Questo progetto mira, in ultima analisi, alla ridistribuzione del cibo per il mondo da un punto di Pianificazione Centrale.
Come presidente, Obama ha un obbligo giurato verso la Globalizzazione. Il suo giuramento non è quello di proteggere la Costituzione. State scherzando?
Ogni recente presidente ha avuto una fedeltà assoluta verso la Globalizzazione.
La firma di Obama sul Monsanto Protection Act, che rende quella società intoccabile per il sistema giudiziario degli Stati Uniti, non è stata un incidente. E’ stata data da Obama con una profonda consapevolezza del proprio dovere verso i suoi scommettitori globalisti.
Non vedrete, ovviamente, questo fatto comunicato nel telegiornale della sera.
Ecco un presidente che, come Bush, non ha piani per un mondo migliore. La nozione Obamiana di “migliore” è legata all’agenda globalista:
Una burocrazia d’elite alla guida, che promuove uguaglianza e giustizia, riduce tutte le popolazioni a un minimo comune denominatore, schiaccia la libertà e la prosperità.
I sostenitori di Obama non impareranno mai la verità, perché sono accecati dalla luce, che loro stessi proiettano sulla persona del presidente.
Obama è a conoscenza della truffa, dal momento che lui l’ha innescata, e lui la usa abilmente.
E’ tutto ‘pappa e ciccia‘. “Sì, noi aiuteremo te e te e te. Certo che lo faremo.”
Vi potrebbe aiutare se faceste una dichiarazione di dipendenza. Sacrificate voi stessi sull’altare della disperazione e allora potreste guadagnarvi il diritto ad essere nutriti.
Obama, durante la campagna elettorale del 2008, prometteva trasparenza nel governo, sosteneva che ogni persona aveva il diritto di sapere cosa c’è nel cibo (etichettatura degli OGM) [all’epoca la posizione ufficiale della Monsanto era a favore dell’etichettatura degli alimenti OGM ndt].
Ma chiaramente, questa era tutta apparenza e fuffa. Mentiva col sorriso sulle labbra e ne era consapevole. Era stato vagliato per la presidenza, e sapeva che da leader il lavoro comportava l’unione della Monsanto e della più ampia agenda globalista.
Lui non è cambiato nel corso degli ultimi quattro anni. E’ stato un agente sotto copertura sin dall’inizio.
Impostore. Ciarlatano. Queste parole si adattano Obama. Ha fatto finta, come Clinton, di aver cura, ma non lo ha fatto. Non gli importa che il cibo OGM stia prendendo piede nel paese e nel mondo. Egli vuole che accada. Ha sempre voluto che accadesse.
Il presidente in carica degli Stati Uniti, Monsanto, DuPont e Dow, tra gli altri, sono pronti a mettere in atto tutto il necessario per far sì che il cibo OGM domini l’America.
Essi ne hanno l’intenzione, attraverso la deriva dei geni Monsanto tra milioni di piante nelle aree agricole, per mezzo di una maggiore messa a dimora di colture OGM, e con l’introduzione di ulteriori varietà di colture OGM, per avvolgere gli Stati Uniti nel cibo geneticamente modificato.
Obama è della partita. E’ sempre stato della partita.
Egli è il presidente degli OGM.
Se domani, i Rockefeller globalisti di questo mondo decidessero che tutto il cibo coltivato negli Stati Uniti deve essere iniettato con il Prozac, Obama troverebbe un modo per essergli d’aiuto.
Smettete di giustificare l’uomo. Non è una vittima delle forze del male che circondano la sua presidenza. Ha sottoscritto questo passo falso con gli occhi ben aperti.

Fonti:
http://redgreenandblue.org/2012/02/02/monsanto-employees-in-the-halls-of-government-part-2/
http://redgreenandblue.org/2011/02/09/monsanto-employees-in-the-halls-of-government/
http://www.motherjones.com/tom-philpott/2011/10/fda-labeling-gmo-genetically-modified-foods
http://fooddemocracynow.org/blog/2011/feb/15/update-obama-goes-rogue-gmos-tell-him-say-no-monsa/
http://www.foodandwaterwatch.org/food/genetically-engineered-foods/
http://news.yahoo.com/not-altruistic-truth-behind-obamas-global-food-security-174700462.html

https://jonrappoport.wordpress.com/2013/04/29/how-did-barack-obama-become-monsantos-man-in-washington/

Advertisements

2 thoughts on “Obama servo della Mon”santo”-diablo

    • Ciao! Allora modifico il post e provvedo a specificare la fonte originale ^^
      Sì lo avevo notato pur non seguendolo molto. Infatti vi si possono trovare sia articoli degni nota, sia spazzatura.
      Questo però mi ha colpita. Prima di postarlo ho cercato di informarmi, per quanto possibile, sull’autore dell’articolo originale e dato che non mi è sembrato uno sprovveduto ho deciso di proporlo qui.
      In caso fammi sapere cosa ne pensi! 🙂

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s