Giornata mondiale della biodiversità

Oggi, 22 maggio, ricorre la giornata mondiale della biodiversità. Il tema di quest’anno è “Acqua e Biodiversità”, in  accordo con la proclamazione dell’Assemblea delle Nazioni Unite del Decennio internazionale per l’azione Water for Life (2005-2015) e del Decennio della biodiversità (2011-2020).

Il commissario UE dell’ambiente ha dichiarato:

La biodiversità costituisce la ricchezza naturale della terra, la base della vita e della prosperità del genere umano. Ma le risorse della vita si stanno assottigliando ad un ritmo allarmante. Il messaggio è chiaro: ci stiamo privando del nostro stesso futuro. È vitale ora intensificare le nostre azioni per salvaguardare la diversità della vita sulla terra.

Uno dei maggiori contributi alla lotta contro la perdita della biodiversità è la rete ecologica Natura 2000, comprendente circa 25.000 aree dislocate in 27 paesi e creata nel ’92 con  lo scopo di proteggere e conservare diversi habitat e le specie, animali e vegetali che li abitano.

Oggi,  inoltre, il Ministero dell’Ambiente e Federparchi presenteranno due volumi, due “Liste Rosse”, uno di animali e uno di vegetali a rischio estinzione. Secondo il ministero:

La valutazione del rischio di estinzione è basata su categorie, criteri e linee guida aggiornate periodicamente. Le valutazioni vengono effettuate tramite workshop tematici con gruppi di esperti delle diverse specie e aree del territorio nazionale, e revisionate criticamente sia nei contenuti sia nell’applicazione del protocollo secondo le linee guida.

Secondo Giampiero Sammuri, presidente di Federparchi-Europarc Italia,

E’ stato svolto un lavoro straordinario. Le caratteristiche geografiche, climatiche e storiche dell’Italia hanno consentito nel tempo l’insediamento e la permanenza di una variegata e ricca biodiversità, inclusa una gran varietà di specie endemiche e ambienti e paesaggi esclusivi. Questa ricchezza è riconosciuta a livello mondiale. Ecco perché abbiamo la responsabilità di monitorare e salvaguardare questo capitale naturale dalle tante minacce che si profilano. Le pubblicazioni con le Liste Rosse ci dicono quali e quante specie animali e vegetali rischiano di scomparire e soprattutto quali sono le cause che possono determinare i fattori di rischio.

Delle 576 specie terrestri e 96 marine di vertebrati valutate in questa ricerca, 6 sono estinte nella regione in tempi recenti. Le specie minacciate di estinzione sono 138 terrestri e 23 marine, il 28% delle specie valutate. Il 50% circa delle specie di vertebrati italiani non è a rischio di estinzione imminente.

In ambiente terrestre le principali minacce ai vertebrati italiani sono la perdita di habitat e l’inquinamento. Il numero di specie minacciate dal prelievo e dalla persecuzione diretta è piuttosto ridotto. La principale minaccia rilevata in ambiente marino è la mortalità accidentale, ma questo dipende dal fatto che le specie qui valutate (squali, razze e chimere) hanno scarso interesse commerciale.

L’Italia è un’area che possiede anche un grado importante di biodiversità vegetale. In alcune porzioni della penisola la percentuale di varietà tipiche raggiunge valori compresi tra il 13% ed il 20%. La biodiversità vegetale mediterranea è però minacciata dall’urbanizzazione selvaggia, dall’allevamento intensivo e anche dal turismo. Problemi si manifestano anche nelle aree protette a causa della mancanza di adeguati controlli.

 

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