Alberi con occhi indiani

Pensiamo sempre che gli alberi sono cose che si possono tagliare, che si può far legna. Allora a questo ho messo gli occhi, sono occhi indiani, perché li mettono sulle pietre, perché se Dio è dovunque, per renderlo visibile a una mente semplice bisogna che c’abbia degli occhi, che sia come un umano. Allora ho portato dall’India questi occhi e li ho messi a quest’albero, e li ho messi per mio nipote, così che gli potevo spiegare che questo albero ha vita, c’ha gli occhi come noi, e non è che si può tagliare così impunemente, che lui ha una sua logica di essere qui, che tutto ha il diritto a vivere, anche quest’albero. E se proprio un giorno andrà tagliato perché cade sulla casa o qualcosa, bisognerà almeno parlargli, chiedergli scusa, insomma…

(Tiziano Terzani)

OGM: caso Fidenato

Tratto dal sito di Slow Food:

01/07/2013 – La Giunta regionale friulana ha approvato (in via preliminare) una modifica alla legge regionale 5 del 2011 che riguarda la coesistenza tra colture tradizionali e organismi geneticamente modificati, introducendo di fatto misure più restrittive. L’obiettivo è quello di evitare la più che probabile contaminazione delle colture convenzionali e biologiche.

Buone notizie dal fronte friulano: venerdì 28 giugno, su proposta del vicepresidente della Regione e assessore alle Risorse rurali, Sergio Bolzonello, la Giunta regionale friulana ha approvato (in via preliminare) una modifica alla legge regionale 5 del 2011 che riguarda la coesistenza tra colture tradizionali e organismi geneticamente modificati (Ogm), introducendo di fatto misure più restrittive. L’obiettivo è quello di evitare la più che probabile contaminazione delle colture convenzionali e biologiche.

«Questo provvedimento recepisce una specifica raccomandazione della Commissione europea che tiene conto di fattori quali topografia, modelli produttivi, strutture aziendali e sistemi di rotazione delle colture, condizioni naturali, condizioni climatiche che influenzano l’attività degli impollinatori e la dispersione del polline attraverso l’aria» spiega Bolzonello. Di fatto le misure introdotte impediranno il ripetersi di semine Ogm come quelle compiute da Giorgio Fidenato a Vivaro e a Mereto di Tomba. «La nuova normativa – prosegue Bolzonello – farà sì che gli Ogm si potranno seminare ma solo a determinate condizioni, che in questa nostra regione praticamente non ci sono».

L’inosservanza delle nuove regole comporterà una sanzione amministrativa da un minimo di 5mila a un massimo di 50.000 euro.
Ora attendiamo la seduta di metà luglio, quando il Consiglio regionale dovrà decidere se approvare o meno il provvedimento, che figura come emendamento all’assestamento di bilancio. Con queste disposizioni la Regione anticipa i contenuti di un decreto ministeriale che nei prossimi giorni definirà la questione a livello nazionale. Un provvedimento necessario, se non inevitabile. Non possiamo che essere soddisfatti dell’iniziativa della Giunta friulana. Ne seguiremo l’iter augurandoci che anche il Consiglio regionale prosegua in questa direzione, l’unica sensata. E intanto aspettiamo che il Governo recepisca le indicazioni del Senato e richieda la clausola di salvaguardia all’Ue.

Fonti:
Ansa
Il Messaggero Veneto
ilfriuli.it 

Moisès Illariy chiese ad Atao: “Dove alloggi?”.

“In casa di Tomàs Chilque.”

“Quel disgraziato?” escalmò l’anziano. “Non possiamo venirci: Tomàs Chilque non è uno di noi. Si è venduto alla città, ama il denaro e il potere, si riempie la casa di beni di consumo e crede così di essere felice. Dimentica che la felicità è qualcosa di diverso: nasce dal cuore e non si può nè vendere nè comprare.”

[…] “Tomàs è un materialista, sostiene di non credere alle questioni spirituali. Per lui la Terra è senza vita, morta, non si rende conto che invece vive. […] “”

(cit. H.H. Mamani – Inkariy)

Rischio contaminazione OGM in Italia e atti criminali

Visti i recenti avvenimenti non posso più trattenermi dall’esprimere la mia profonda delusione per l’incompetenza, o forse la compiacenza, di certe istituzioni italiane. Come quasi tutti ormai sapranno, in Friuli un agricoltore (anche se non merita questo titolo) di nome Fidenato ha seminato illegalmente il mais ogm della Monsanto. Tra l’altro non è neppure la prima volta che si permette di fare una cosa del genere. Ciò che più mi ha lasciata basita di tutta questa vicenda, comunque, non è tanto che questo criminale (ha compiuto un atto illegale per la legge italiana e pertanto di criminale si tratta) si sia permesso di compiere un atto così arrogante ed irrispettoso, ma che la regione Friuli, nonostante gli avvertimenti di Fidenato (sì perchè aveva pure avvisato…), non abbia mosso un dito.

CHE SCHIFO.

Ora, il divieto di coltivazione di OGM e la sempre più ampia propensione per l’agricoltura biologica sono alcune delle poche cose buone che ancora ci sono in Italia, quindi cerchiamo di salvaguardarle, cavolo! Oltretutto gli OGM sono un danno per la salute e per l’ambiente! E anche per gli agricoltori stessi…anche se alcuni soggetti sembrano non rendersene conto.

Comunque, in questo momento a Roma sta iniziando la manifestazione di Green Peace e della Task Force italiana contro gli OGM (della quale fanno parte, tra gli altri, Slow Food e WWF). Io purtroppo non potrò esserci a causa della distanza, ma voglio sapere ai manifestanti (che spero siano tanti) che sono con loro, anche se non fisicamente.

Invito tutti a firmare la petizione appena aperta da Green Peace che trovate a questo link: http://www.greenpeace.org/italy/Allarme-OGM-in-Italia/

Una cosa mi ha rincuorata in tutto questo: l’intervento della deputata Susanna Cenni. Speriamo solo che venga ascoltata e che anche alla Camera approvino presto la clausola di salvaguardia.

Queste le parole di Cenni (fonte: Slow Food):

Presidente, Colleghi, Rappresentanti del Governo,
domani alle 14,30 di fronte a Montecitorio ci sarà una importante manifestazione promossa dalla Task Force, Italia libera da Ogm, un insieme di sigle fortemente rappresentative del mondo agricolo, ambientalista, dei consumatori, della trasformazione alimentare.
La Mobilitazione è conseguente al grave episodio accaduto nei giorni scorsi, atto purtroppo ripetuto, perché già avvenuto un anno fa. Come dicevo qualche giorno fa, nel comune di Vivaro (Pd) sono stati messi a dimora semi di mais geneticamente modificato in un campo di circa 3000 mq, dal presidente dell’associazione Agricoltori Federati, Giorgio Fidenato.
Tale atto, palesemente illegittimo, come precisato dallo stesso Ministro delle politiche agricole, è gravissimo.
Un atto sostanzialmente annunciato, e francamente sfuggono le ragioni e le condizioni per le quali non siano stati poste in essere gli strumenti e gli atti necessari a impedire questa azione provocatoria. Voglio ricordare che già un anno fa nella solita area era avvenuta la medesima semina, cui avevano fatto seguito proteste, mobilitazioni, tensione, atti di sequestro non sufficienti però a sventare possibili rischi di contaminazione.
7 italiani su 10 non vogliono consumare prodotti Ogm, la stragrande maggioranza degli agricoltori non intende usare semi geneticamente modificati, ha scelto l’agricoltura di qualità e le pratiche biologiche.
Le Regioni tutte si sono pronunciate per un’Italia libera da Ogm.
A oggi 8 Paesi europei hanno adottato la clausola di salvaguardia (Francia, Germania, Lussemburgo, Ungheria, Grecia, Bulgaria, Polonia).
Anche il nostro Paese a marzo ha intrapreso questo percorso che si è però arenato.
Noi non possiamo consentire atti illegittimi e arroganti che possano compromettere la qualità della nostra agricoltura anche considerato che è l’unico comparto che pare tenere di fronte alla crisi.
Non possiamo aspettare ancora.
Abbiamo Mozioni depositate dal Pd su questo tema, sia dal mese di marzo, numerosi atti di sindacato ispettivo
Ricordo che il Senato ha approvato con voto unanime una mozione che impegna il Governo ad adottare la clausola di salvaguardia.
Sono state importanti le parole del Ministro De Girolamo, e molto apprezzata è stata la presa di posizione del Ministro dell’Ambiente Andrea Orlando, che si sono dichiarati pronti a intervenire.
Adesso occorre che oltre a enunciare impegni si agisca celermente.
Sono per questo a chiedere a lei e al Governo la massima attenzione affinché si proceda:
– Alla sollecita adozione della clausola di salvaguardia
– A ogni azione utile e necessaria ad impedire ogni rischio di possibile contaminazione nell’area di Vivaro,adottando, in sinergia con le forze dell’ordine e le autorità competenti misure adeguate.

P.S.: Prima che qualche sapientone pensi di lasciare commenti inutili ci tengo a precisare che sò perfettamente che gli OGM (purtroppo) si possono importare e lavorare e che sono destinati al foraggio degli animali negli allevamenti intensivi. Proprio per questo motivo bevo solo latte biologico -o vegetale- e quelle sporadiche volte che mangio carne (quasi nulle a dir la verità) lo faccio solo se ho la certezza assoluta che proviene da allevamenti biologici.